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Selva del Lamone PDF Stampa E-mail

Parchi e Riserve Naturali - Regione Lazio 

La Selva del Lamone si trova quasi tutta nel territorio di Farnese a pochi chilometri da Latera.

La Selva del Lamone è percorsa da una serie di strade sterrate, riportate in giallo nella cartina, che vi invito a ritirare presso la sede del parco, che si sviluppano per circa 50 Km e sono percorribili anche con l’automobile. Più complessa e lunga è la rete dei sentieri, alcuni dei quali sono stati destinati ad uso turistico. Essi si inoltrano nel fitto del bosco e s’inerpicano sulle murce, per cui sono percorribili solamente a piedi.

L’itinerario più importante è il Sentiero dei Briganti (lo stesso che lambisce il Covo a Latera), riportato in colore giallo spesso nella cartografia, esso segue il tracciato della strada sterrata principale della R.N. e fa parte di un circuito di circa 100 Km che collega la Riserva Naturale di Monte Rufeno, con il Lago di Bolsena, la Selva del Lamone e le rovine di Vulci. Il percorso è segnalato con apposite frecce indicatrici e descritto da pannelli illustrati. Si può percorrere a piedi, a cavallo, in mountain bike o con automezzi. Lunghezza, nell’area della R.N. Circa 15 Km. Grado di difficoltà molto bassa.

Il sentiero storico-archeologico Sant’Anna Rofalco, riportato in marrone nella cartografia, collega, attraverso strade sterrate, il Comune di Farnese con la Riserva Naturale. Punti salienti del tracciato sono: la chiesetta rinascimentale di Sant’Anna, con un ciclo decorativo di stucchi ed affreschi (dovuti ad Antonio Maria Panico) di altissimo livello, con simbologie alchimistiche ed ermetiche; la tomba etrusca del Gottimo; L’abitato dell’Età del Bronzo di Roccoia, il Villaggio Etrusco di Rofalco. L’itinerario è segnalato con apposite frecce indicatrici e descritto da pannelli illustrati. All’interno del bosco l’itinerario segue il tracciato del Sentiero di Rosa Crepante. (nella foto qui sotto) Fino a Roccoia può essere percorso a piedi, a cavallo o in mountain bike, quindi soltanto a piedi. Lunghezza circa 5 Km, grado di difficoltà: basso.

Rosa crepante - inverno 2006
Rosa crepante - inverno 2006
 

Il sentiero di collegamento delle aree faunistiche, (in corso di realizzazione) riportato in celeste nella cartografia, raccorda l’area del capriolo con i corsi d’acqua in cui è stato fatto il ripopolamento di gambero di fiume. Esso si sviluppa in parte lungo strade sterrate ed in parte in sentieri all’interno del bosco. L’itinerario è segnalato con apposite frecce indicatrici e descritto da pannelli illustrati. Nei tratti all’interno del bosco è ulteriormente segnalato con rettangoli di colore celeste, su pietre e tronchi di albero. Può essere percorso a piedi, a cavallo o in mountain bike nei tratti di strada sterrata, a piedi in bosco.

Lunghezza totale circa 10 Km. Grado di difficoltà: molto basso, medio all’interno del bosco.

Il sentiero dei crateri (attualmente percorribile con l’ausilio di una guida), è lungo circa 5 Km e va a toccare alcune delle aree interne del Lamone, in Particolare la zona di Cerverano con le sue fustaie, i felceti, i lacioni e alcuni lembi di faggeta, ed il Murcione, con i suoi ammassi lavici ed i numerosi crateri di collasso, Il sentiero è segnalato con colore bianco, su pietre ed alberi. E’ percorribile soltanto a piedi. Grado di difficoltà medio.

Il sentiero della Strompia, riportato in rosso nella cartografia, s’inoltra attraverso alcune zone caratteristiche della R.N. Come le murce dei Tigli e della Strompia, lungo il percorso sono frequenti i resti delle piazze delle carbonaie. Il sentiero è segnalato in rosso ed è lungo circa 2,5 Km. E’ percorribile soltanto a piedi. Grado di difficoltà medio.

Il sentiero di Rosa Crepante, riportato in bianco-rosso nella cartografia, è l’itinerario più completo, che tocca tutti i volti del Lamone: monumenti naturali come il Cratere di Rosa Crepante, radure come il Semonte, boschi secolari ed aree archeologiche come Rofalco, Il percorso è lungo circa sette Km, si può fare solo a piedi e presenta un grado di difficoltà medio alto. E’ segnato in bianco-rosso.

Il sentiero dei lacioni, riportato in giallo-rosso nella cartografia, si snoda all’interno di un bosco costellato da stagni stagionali (i lacioni) con flora e fauna rare ed interessanti, i più importanti sono: il lacione della Mignattara, quello di Ronillo e Le Lacioncelle. L’itinerario va a collegarsi con quello di Rosa Crepante. Lunghezza del Percorso circa 3 Km. Grado di difficoltà: medio. E’ segnalato in giallo-rosso.

Viste le caratteristiche della Selva del Lamone, soprattutto ad escursionisti inesperti, è comunque consigliabile rivolgersi alle  strutture della Riserva naturale o ai Guardiaparco, prima di inoltrarsi nei sentieri.

Oltre a questi sono presenti nel Lamone, molti altri percorsi, che coprono complessivamente un centinaio di chilometri, molti di essi sono stati anche segnalati, ma hanno una funzione di servizio e sono percorribili soltanto con una guida.

 La selva del Lamone è bellissima ed affascinante, ma vi invito a non uscire al di fuori dei sentieri tracciati. Portate sempre con voi dell'acqua, soprattutto d'estate; non sempre i cellulari hanno campo. Una bussola o un GPS (da trekking) non sono da disdegnare. Si narrano storie di persone che si sono perse: non sarei così estremista ma è facile aggiungere chilometri non previsti, alla vostra gita.

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