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Sorano
Sorano
A pochi chilometri dal Covo dei Briganti, un paese molto interessante: Sorano, ricco di storia e di luoghi interessanti da scoprire.

Le prime tracce storiche attinenti al nucleo soranese risalgono al terzo secolo avanti Cristo, periodo in cui comincia Roma si interessa dell’Etruria. L’ingresso ufficiale di Sorano nella storia arriva molti secoli più tardi, quando nell’ottobre dell’862 viene stipulata dall’imperatore Ludovico II la costituzione della Contea Aldobrandesca ed il borgo conquista sempre maggiore rilevanza, tanto da diventare, per un certo periodo di tempo, l’artefice non solo della storia locale ma anche di una buona parte dell’Italia centrale. Per circa quattrocento anni la contea soranese seguì le sorti della famiglia Aldobrandeschi, impegnandosi in sanguinose lotte di supremazia e non di rado di difesa; vide i fasti di questi conti, che nel 1221 potevano vantare di tutti i conti e visconti di Maremma (ventidue vassalli) e vide la fine della dinastia Aldobrandesca che con la morte di Margherita, avvenuta nel 1312 , si estinse dopo ben oltre quattro secoli. La prosperità degli Orsini, antica e nobile famiglia romana, ebbe inizio dal nepotismo di papa Niccoloò III, al secolo Giovanni Gaetano Orsini, che arricchí i suoi congiunti tanto da farne la più potente famiglia romana di parte guelfa. Lo statuto del Comune di Sorano risulta essere di particolare importanza; circa la sua composizione, la magistratura più elevata era costituita dal Podestà, rappresentante lo Stato, affiancato dal Consiglio della Comunità (formato da tutti i capifamiglia), dai Priori, eletti dal Consiglio e dall’Auditore generale, rappresentante del conte. Le corporazioni dei mugnai rivestivano una così grande importanza nell’ordine amministrativo della comunità che ciò lascia facilmente rilevare l’importanza dell’agricoltura nell’economia del paese. Dopo la caduta della Repubblica di Siena, i Medici, con Cosimo I, ne presero il posto giocando il ruolo di nemici - amici. La famiglia degli Orsini, dilaniata da vere e proprie guerre continue, cessò di dominare su questa contea poco dopo il 1600 con la morte di Alessandro di Bertoldo, e Sorano passò di fatto sotto la giurisizione dei Medici che vi governarono lasciando nel 1737 la successione al governo della Toscana alla casa dei Lorena. Sorano però era una delle poche località che si salvava da questo flagello e così venne descritta la sua economia nel 1766 da un ispettore del Granduca Pietro Leopoldo.

Sorano, via Cava San Rocco
Sorano, via Cava San Rocco

Il paese di Sorano è arroccato in modo pittoresco su una scoscesa rupe tufacea che presenta vari dislivelli. Il borgo è caratterizzato inoltre da un dedalo di vicoli, cortili, archetti, portali bugnati, scale esterne, logge e cantine scavate nel tufo dove in passato venivano eseguite le varie fasi della vendemmia. Le cantine soranesi, in particolare, rappresentano una peculiarità unica in Italia, su cui sarebbe quanto mai utile che da parte delle autorità locali, regionali e nazionali venisse prestata una maggiore attenzione, cercando di creare dei percorsi e una fruibilità delle stesse. Attualmente la quasi totalità delle cantine soranesi sono utilizzate individualmente dai singoli proprietari e solo alcune sono state rese fruibili. Tra queste vanno segnalate le cantine della Locanda Aldobrandeschi in via del Ghetto e del ristorante "La Terrazza" in Via del Borgo Basso. Altre cantine, sparse per il borgo, vengono aperte al pubblico durante il periodo delle settimane soranesi.

Terme di Sorano
Terme di Sorano

Le Terme di Sorano sorgono nella località della Pieve di Santa Maria, dopo che recenti studi effettuati sul terreno hanno riscoperto una importante fonte di acqua termale; il residence si costituisce di una grande piscina e di numerose cascate dalle quali scaturiscono potenti getti di acqua termale. La struttura termale di Sorano vede anche la presenza di un innovativo centro benessere, all'interno del quale vengono proposte ai clienti varie tipologie di massaggi; l'acqua che troviamo all'interno delle terme è di tipo magnesiocalcico e fuoriesce dalla sorgente ad una temperatura di 37°C. Le caratteristiche salienti di queste terme, a circa 17 km da Covo dei Briganti, sono i prezzi, sostanzialmente contenuti rispetto alle più famose sempre affollate Terme di Saturnia (a circa 40 km dal Covo) e l’ambiente decisamente piacevole, intimo, pulito con un parcheggio gratuito, facilmente accessibile. Nota interessante è la possibilità di poter portare il pranzo al sacco (pic-nic) da consumarsi al di fuori degli spazi propriamente termali, nella vicina terrazza sopra il bar. (NdR) Non perdetevi il massaggio al cioccolato!


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