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 Pitigliano

 

Sconosciuto il nome etrusco, quello attuale deriva dalla gens Petilia, importante famiglia romana. Leggendaria la fondazione del villaggio da parte di due romani, Petilio e Celiano, da cui – unendo i loro nomi - sarebbe derivato Pitigliano. A pochi circa 15 chilometri da Latera, in territorio toscano, nella provincia di Grosseto potrete visitare il paese di Pitigliano.

Realizzato in epoca romana su di un masso di roccia tufacea a scopo di difesa, il paese di Pitigliano è, oggi, una delle attrazioni piu'  rappresentative della Maremma Grossetana, un borgo sicuramente affascinante, ricco di motivi di interesse e stupore, dalla storia, alla cultura, dall'arte alle tradizioni antiche.

Tra le attrattive di maggiore interesse che si potranno scorgere tra i vicoli antichi del paese di Pitigliano citiamo naturalmente il Duomo dei Santi Pietro e Paolo, si tratta di una costruzione realizzata nei primi anni del Medioevo, ma divenuta importante sotto la dominazione della famiglia Orsini, che decise per una sua grande e profonda ristrutturazione, di grande bellezza è poi la piccola Chiesa di Santa Maria, conosciuta anche come Chiesa di San Rocco, ricca di affreschi storici si presenta come l'edificio più antico del paese, la Chiesa di San Francesco, è poi sicuramente uno dei luoghi più intensi e curiosi che si trovano a Pitigliano, la sua struttura sorge infatti sotto un palazzo del paese, infine, sempre il termini di edifici sacri, ricordiamo il Santuario della Madonna delle Grazie, è costruito fuori dal paese di Pitigliano, si tratta di una chiesetta sicuramente molto suggestiva, ricca di antiche opere d'arte e dipinti, dal suo giardino esterno si può godere del favoloso panorama del paese di Pitigliano che, soprattutto di notte sembra essere sospeso nel vuoto.

Tra i monumenti che senza alcun subbio meritano essere visitati ed apprezzati per la loro importanza, a Pitigliano si trovano il Monumento alla Progenie Ursinea, si tratta di un imponente masso di travertino sormontato da un Orso Araldico, simbolo della famiglia e ricco di iscrizioni che celebrano la grandezza e la generosità degli Orsini, signori del territorio, molto belli sono poi il Palazzo Comunale, il Teatro Orsini, il Palazzo degli Orsini ed il Parco Orsini, questo ultimo ricco di statue e monumenti voluti dagli stessi conti al momento della costruzione.

Pitigliano infine si rende celebre per i suoi musei, veri e propri scrigni di storia, arte e tradizione del paese e del territorio stesso, partiamo a tal proposito con il Museo all'Aperto “Città dei Vivi Città dei Morti”, con un percorso che si articola tra l'esterno, con le necropoli e le vie cave del periodo etrusco, e l'interno tra ricostruzioni, ed esposizioni di reperti archeologici, ma anche il Museo Archeologico, il Museo della Civiltà Gubbonaia ed il Museo di Arte Sacra, con sede all'interno del Palazzo Orsini.

(fonte parziale http://www.tuttomanciano.com/Pitigliano/pitigliano.htm)

L'interno della sinagoga di Pitigliano
L'interno della sinagoga di Pitigliano

La Sinagoga di Pitigliano è uno dei monumenti più caratteristici del centro storico dell'omonima località. L'insediamento della comunità ebraica a Pitigliano avvenne dopo la metà del XVI secolo, sotto la protezione dei conti Orsini; si ipotizza che l'attuale sinagoga sia sorta su un oratorio preesistente. L'attuale costruzione risale al 1598. L'edificio sacro sorge nella zona anticamente abitata dalla comuntità ebraica di Pitigliano, che si caratterizza per stretti vicoli ed archi molto suggestivi. L'accesso alla sinagoga avviene attraverso un ampio portale ad arco che conduce ad un piccolo cortile aperto; una lapide al suo interno ne attribuisce la fondazione a Jeudà figlio di Shebbetai. Sulla porta d'ingresso è presente un'iscrizione che recita:

"E facciano per me un Santuario ed io abiterò in mezzo ad essi. Aprite per me le porte della giustizia. Questa è la porta [che conduce] al Signore".

All'interno del tempio sono collocati arredi che risalgono in larga parte al XVI e XVII secolo. Nel corso dei secoli, l'edificio religioso è stato restaurato in varie occasioni, nel 1756, nel 1835, quando la facciata è stata arricchita di stucchi rococò, nel 1931 e infine nel 1995, ad opera del Comune di Pitigliano: quest'ultimo restauro ha permesso di recuperare completamente il luogo di culto e di riportarlo agli antichi splendori. La Sinagoga e il museo attiguo sono visitabili tutti i giorni (escluso il sabato e le festività ebraiche).

 Pitigliano by night


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Parte del testo è stato è stato estrapolato da WIKIPEDIA

 

 

 

 

 

 



Lo sfratto

Tipico dolce ebraico la cui origine risale alla metà del XVII secolo. Nei primi anni del 1600 gli ebrei che abitavano la zona furono costretti da un editto del Granduca di Toscana a lasciare le proprie abitazioni e a concentrarsi in una zona, "il ghetto", a ridosso della Sinagoga. Lo Sfratto fu intimato dall'Ufficiale giudiziario e dal Messo Notificatore mediante il gesto rituale del picchiare sulla porta delle case con un bastone.

Gli Ebrei di Pitigliano, 100 anni più tardi, vollero ricordare le imposizioni subite con la creazione di questo dolce che presenta la forma allungata simile ad un bastone. Lo Sfratto è fatto da un impasto di miele e noci ed è rivestito da una sottilissima cialda di colore del pane.

 

 

 

 

 

 

 
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