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Latera - (maggio 2008) - vista dalla strada cantoniera.
Latera - Fabio Peloso (c) 2008

 

Latera 29 dicembre 2008 - un po' di neve! -  In primo piano il Museo della Terra
Latera 29 dicembre 2008 - un po' di neve! - Foto Fabio Peloso (c)

 


 

PERCORSO NATURALISTICO

Natura incontaminata! Anche Latera vede riconosciuto sul proprio territorio un sito d’importanza comunitaria (in seguito sic), il sic Caldera di Latera, condiviso con il Comune di Valentano. Per quanto riguarda la vegetazione, si rintracciano percorsi substeppici di graminacee, di fondamentale importanza per l’avifauna che utilizza l’area come luogo dl sosta durante le migrazioni. La zona della caldera di Latera è stata definita sito Natura 2000 per la sua ricchezza ambientale e la presenza di numerose specie animali in particolare la direttiva “Uccelli” indica come specie fondamentale tra i rapaci il lanario, cui si affiancano l’albanella minore, Il nibbio bruno ed Il lodolaio, specie queste ultime considerate vulnerabili dal Libro Rosso degli animali d’Italia. Tra le altre varietà abbiamo la calandra, l’ortolano, l’averla piccola e la testuggine

 

PRODOTTI TIPICI

Latera, comune della Tuscia ViterbeseMarrone di Latera. Il territorio di Latera, facente parte della Tuscia Viterbese, soprattutto nei punti più alti, risulta adatto alla coltivazione del castagno. Il frutto esiste sin dall’antichità e sì presenta in diverse varietà, tra cui il marrone, che produce frutti estremamente gustosi. Un tempo il frutto, energetico e ricco di fibre, era considerato quasi unicamente un alimento delle classi meno agiate, ma in seguito è divenuto l’ingrediente alla base di numerose ricette, alcune anche molto elaborate, .

Pizzicotti sono un piatto tipico della gastronomia di Latera che si ottengono, infatti, da un impasto simile a quello del pane ripartito in tanti piccoli pezzi, diversi per dimensione e forma, che vengono cotti nell’acqua bollente e conditi a piacimento.

APPUNTAMENTI

Bivacco medievale La SAGRA DEL MARRONE si svolge ad ottobre. Vi si possono degustare di caldarroste accompagnate dal vino locale.

Il BIVACCO MEDIEVALE si svolge il primo fine settimana di agosto e si tratta della rievocazione della storia locale con annessa una cena tipica dei quei tempi in ricordo della signoria di Ranuccio Farnese.

La FESTA PATRONALE Dl S. ANGELO MARTIRE si svolge a settembre. Si ricorda l’arrivo da Roma a Latera delle spoglie, ritrovate nelle catacombe di S.Presciila ed ora conservate nella Chiesa Collegiata. Durante quei giorni di festa si propongono giochi, musica, spettacoli, celebrazioni, processioni e la tradizionale ‘Sagra del Biscotto” dolce tipico locale.

 IL MUSEO DELLA TERRA

Mueso della Terra - LATERAIl Museo della Terra, nato dal desiderio di Luigi Poscia di tenere vivo nel tempo il ricordo del proprio paese, è ospitato nella “grancia” di S. Pietro, antico edificio di proprietà dei monaci del Monte Arniata. Nella sua ricerca il Poscia ha messo insieme 1800 oggetti carichi di storia e vita vissuta, che consentono di comprendere la relazione esistente tra le principali attività lavorative -agricoltura, allevamento e artigianato - la dimensione domestica e quella esterna dei mercati periodici. 400 di questi oggetti sono stati selezionati per l’allestimento museale, che li presenta al diretto contatto del visitatore, in bacheche aperte, e illustra il loro contesto d’uso attraverso brevi didascalie.  Al piano superiore del museo vengono presentati in nodo altamente scenografico e coinvolgente filmati che immergono nei riti religiosi e nelle feste di Latera e dei paesi limitrofi e proiezioni di diapositive, accompagnate da canti e filastrocche, che riproducono il mondo laterese dei giochi adulti e infantili.  Le attività ludiche rivestono una notevole importanza per comprendere una cultura. Tra i giochi preferiti dagli uomini, che avevano come luogo d’incontro preferito la cantina, ci sono la morra, le carte e le bocce, a cui si accompagnavano canti, aneddoti e poesie. Ultimo posto da visitare al piano superiore è la “soffitta dei ricordi”, che conserva all’interno di simbolici bauli alcuni oggetti significativi della memoria storica del paese, raccontata dalla viva voce dei lateresi nei pannelli testuali e negli ascolti, permettendo la ricostruzione della storia dell’emigrazione, della migrazione stagionale, della guerra, delle lotte contadine, del brigantaggio, ma anche del mondo rituale della cucina, Lo spazio esterno al museo consente l’identificazione delle coltivazioni tipiche del territorio, la macchia mediterranea, la vigna, il frutteto, la quercia, l’olivo e le piante aromatiche e medicinali. Ai piedi del museo parte un percorso storico-artistico e antropologico ad anello che porta alle tre chiese esterne al paese fino ad arrivare all’antica cava di zolfo, Il museo è dotato anche di uno spazio per laboratori all’aperto e al chiuso. Frutto di un’intensa attività di ricerca è la documentazione multimediale, consultabile su richiesta. (Per maggiori informazioni e per visitare il sito del museo della terra, vai nella sezione WEBLINK)

PERCORSO ARTISTICO

Chiesa di S. ClementeChiesa di S. Clemente. Edificata su un’antica chiesa romanica, per merito del duca Mario Farnese, questa chiesa risale ai primi anni del diciassettesimo secolo e conserva ancora un campanile settecentesco. Si compone da tre navate di cui quella centrale, la più alta, ha un soffitto a cassettoni dipinti ed illuminata a sua volta da cinque finestre a lunetta per ogni lato. Le altre navate hanno volte a crociera ed altari alle pareti. Si possono ammirare il pregiato mosaico di S. Clemente ed i vari dipinti di S. Pancrazio. S. Macario, Sant’Angelo e la Madonna del Carmine cui si aggiungono un battistero in pietra basaltina.

Castello. Eretto su uno sperone roccioso di origine vulcanico, il castello aveva una funzione di difesa e controllo e per questa ragione, dotato di mura di cinta. L’accesso al castello avveniva attraverso la porta del Buon Consiglio, denominata i quattro archi probabilmente per la sua forma quadrata con l’apertura ad arco so ognuno dei quattro lati. Successivamente si aggiunsero altri ingressi: la porta dell’Osteria e quella del Piano.

Chiesa della madonna della Cava. Situata lungo la strada che conduce alla cava di zolfo, venne costruita attorno al sedicesimo secolo, restaurata ed ampliata in seguito. Dall’esterno si può ammirare il magnifico portale e le finestra in pietra lavorata.  

Chiesa di S. Sebastiano. Costruita attorno al quindicesimo secolo, presenta una caratteristica architettura a croce greca con tre altari. Di particolare importanza è l’affresco collocato sull’altare principale, dipinto nel 1670 dal pittore Francesco Nasini di Piancastagnaio, raffigurante lo spirito santo, Dio circondato da Angeli, Maria, S. Sebastiano e s. Pancrazio Martire.

28 dicembre 2008 - NEVE! Fontane. Almeno tre sono le fontane più interessanti di Latera. La fontana di Canale, molto antica, presenta un sistema idrico tripartito per usi diversificati. Da essa sgorgano due sorgenti di acqua frizzante. La fontana del Viscero, con struttura lineare, venne ampliata nel tempo, aggiungendo due vasche lavatoio. Sul lato destro si possono notare il giglio farnesano e la data della realizzazione.  Di forma ottagonale, sicuramente la più caratteristica, è la fontana fatta costruire da Pietro Farnese nel 1648 che mostra sul lato esterno gli emblemi farnesani ed una incisione dedicata al duca.

Processione del Venerdì  Santo. Ogni anno, dal 1600 si svolge a Latera la caratteristica processione che ricorda la passione di Cristo ambientata tra le caratteristiche vie cittadine. Le condizioni meteorologiche non fermano la fede della popolazione laterese. Qui sotto un breve slideshow della manifestazione del 2008.

 

 
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